17 Luglio, World Emoji Day. Le faccine compiono gli anni

Oggi le faccine delle chat e dei social compiono gli anni. Le Emoji, da non confondere con le emoticon, festeggiano il compleanno il 17 di Luglio. Il perché è molto semplice: l’emoji del calendario presente su tutti i dispositivi del mondo segna proprio questa data. Le Emoji nascono in Giappone dall’idea di Shigetaka Kurita, che cercò di sintetizzare in forme tutte le emozioni, le sensazioni e i pensieri. Da quel momento, o meglio, da quando le emoticon sono state disponibili per la prima volta su uno smartphone (il primo dispositivo a supportare le emoji fu l’Iphone2), è cambiato il nostro modo di comunicare, tanto da esistere una vera e propria grammatica delle emoji. Inoltre, uno studio condotto in Australia dimostra che quando riceviamo una faccina sorridente o vediamo una persona sorridere, il nostro cervello reagisce allo stesso modo. Inoltre, ricevere uno stesso messaggio ha una reazione più o meno forte a seconda che ci siano o meno emoji all’interno. L’aumento smisurato dell’uso dei social e delle applicazioni di messaggistica ha spostato molto la comunicazione dall’orale a quella scritta: le emoji danno la chiave interpretativa del discorso, sostituiscono l’espressione del nostro viso e quindi permettono di capire meglio il senso delle frasi che vengono scritte, anche se il loro significato è comunque indicativo e dipende dal lettore. Di certo, grazie a loro è molto più facile riconoscere impressioni e stati d’animo di chi ci scrive rendendo un messaggio difficilmente fraintendibile.

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